Richiedi informazioni

Pavimentazioni autobloccanti

L’utilizzo di un tessuto non tessuto come strato di separazione nella realizzazione delle pavimentazioni in masselli autobloccanti è giustificata sia dal punto di vista tecnico che economico.

In generale il geotessile posato come strato di separazione tra terreni a diversa granulometria è funzionale ad evitare la compenetrazione degli strati, facendo in modo che questi rispondano correttamente alle sollecitazioni e favorendo il drenaggio dell’acqua.

Non tutti i geosintetici sono però adatti all’utilizzo descritto. La nostra azienda sulla base dell’esperienza maturata con il maggiore produttore nazionale di masselli autobloccanti, ha individuato un prodotto che presenta tutte le caratteristiche funzionali al suo utilizzo nella posa di pavimentazioni in masselli autobloccanti:

- è isotropo cioè garantisce la stessa resistenza a trazione in tutte le direzioni;
- ha un elevato modulo elastico iniziale: questo garantisce una risposta alle sollecitazioni meccaniche molto alta durante le prime fasi.
- ha una permeabilità costante sotto carico: questo permette di mantenere inalterate le proprietà filtranti nel tempo e di evitare il rigonfiamento al contatto con l’acqua e il fenomeno del “clogging”(intasamento superficiale).
- facilità di posa: la struttura termolegata fa si che Typar® SF 32 non si impregni d’acqua e mantenga perciò inalterato il proprio peso anche in condizioni di posa particolarmente gravose (terreno bagnato).
In definitiva l’utilizzo del tessuto nontessuto Typar® SF 32 è ampiamente giustificato e comporta – con ridotti costi aggiuntivi – risultati estremamente migliorativi della struttura.

I prodotti specifici per questo settore sono:

• Typar SF32 (vedi nota tecnica)